Rischio e Rendimento

Una sana strategia di investimento dei propri risparmi dovrebbe contemplare l'analisi del rapporto rischio-rendimento. Valutare, quindi, quanto si è pronti a rischiare del proprio capitale investito per ottenere un determinato ritorno economico. Il rapporto si può estendere a molte altre "classi" di scelta: pensiamo ad esempio al rapporto tra gli effetti benefici di un farmaco ed ai suoi effetti collaterali sgradevoli. E' normale e perfettamente razionale che la strategia sarà tanto più solida e convincente quanto più il rapporto sarà favorevole in termini di beneficio alla propria salute o al proprio portafoglio.
Ora, quello che ho potuto constatare in anni di esperienza sul campo è che nelle strategie di investimento dei propri risparmi questo rapporto analizza quasi sempre una sola faccia della medaglia, il Rendimento, tralasciando allegramente l'altra, il Rischio. O comunque sottovalutandola ampiamente. La causa di questo atteggiamento sbagliato risiede secondo me nella naturale tendenza dell'essere umano ad "immaginare" di avere un guadagno anche quando fisicamente non lo si è ottenuto. Basta in sostanza il solo pensiero evocativo a renderlo "reale". Il solo sostenere che quel dato investimento potrebbe rendere, ad esempio, il 10% annuo genera in chi ascolta la convinzione-inconscia- che quel rendimento sia già stato raggiunto. E questo provoca un disinteresse mentale all'analisi del rischio da sostenere per generare profitti ipotetici di quel tipo.
Per ovviare a tutto questo il consiglio migliore che posso offrire è quindi quello di analizzare in primis il rischio. Solo sviscerato fino in fondo questo lato della medaglia sarà poi possibile dedicarsi all'altro.




Post popolari in questo blog

Le Porte di Tannhäuser

Finanza Comportamentale: l'Overconfidence

Il "Rosso e il Nero" di Alessandro Fugnoli