giovedì 27 settembre 2012

Rischio e Rendimento

Una sana strategia di investimento dei propri risparmi dovrebbe contemplare l'analisi del rapporto rischio-rendimento. Valutare, quindi, quanto si è pronti a rischiare del proprio capitale investito per ottenere un determinato ritorno economico. Il rapporto si può estendere a molte altre "classi" di scelta: pensiamo ad esempio al rapporto tra gli effetti benefici di un farmaco ed ai suoi effetti collaterali sgradevoli. E' normale e perfettamente razionale che la strategia sarà tanto più solida e convincente quanto più il rapporto sarà favorevole in termini di beneficio alla propria salute o al proprio portafoglio.
Ora, quello che ho potuto constatare in anni di esperienza sul campo è che nelle strategie di investimento dei propri risparmi questo rapporto analizza quasi sempre una sola faccia della medaglia, il Rendimento, tralasciando allegramente l'altra, il Rischio. O comunque sottovalutandola ampiamente. La causa di questo atteggiamento sbagliato risiede secondo me nella naturale tendenza dell'essere umano ad "immaginare" di avere un guadagno anche quando fisicamente non lo si è ottenuto. Basta in sostanza il solo pensiero evocativo a renderlo "reale". Il solo sostenere che quel dato investimento potrebbe rendere, ad esempio, il 10% annuo genera in chi ascolta la convinzione-inconscia- che quel rendimento sia già stato raggiunto. E questo provoca un disinteresse mentale all'analisi del rischio da sostenere per generare profitti ipotetici di quel tipo.
Per ovviare a tutto questo il consiglio migliore che posso offrire è quindi quello di analizzare in primis il rischio. Solo sviscerato fino in fondo questo lato della medaglia sarà poi possibile dedicarsi all'altro.




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