martedì 9 ottobre 2012

Anche i campi da golf per salvare la Grecia...

Oggi il primo ministro tedesco, la cancelliera Angela Merkel, sarà in visita ad Atene (visita lampo, solo 6 ore). In una capitale blindata, l'incontro con il premier Samaras sarà poco più che formale. C'è ormai poco da discutere, e da fare. La Grecia, da almeno tre anni, è completamente fuori dai mercati internazionali. I suoi bond sono sostanzialmente carta straccia; il loro titolo di stato decennale di riferimento quota a 30.23, perdendo quindi in conto capitale qualcosa come il 69,77%.....Molte società di investimento, le più serie e strutturate, riferiscono da tempo la necessità di provvedere ad un nuovo "haircut" del debito ellenico (quindi una nuova e più profonda ristrutturazione del debito, peraltro già avvenuta mesi fa per oltre 100 mld di €). Insomma, a livello politico nessuno lo dice apertamente, ma tutti lo pensano: la Grecia non è più in grado di onorare i propri debiti. In altre parole, è fallita.
A riprova emergono oggi surreali flash di agenzie di stampa, che riportano la volontà del governo greco di privatizzare, nell'ordine: una penisola di 119.800 metri quadri, all'interno della quale spicca un complesso alberghiero; un antico palazzo e un porto turistico; un ulteriore complesso turistico a Rodi di 450.000 mq, una parte della costa di Corfù, un pezzo dell'aeroporto di Atene e infine, udite udite, un percorso da golf con 18 buche e 4 km di spiagge. Magari includendo lettini, sdraio, ombrelloni e creme solari. Siamo ben oltre il fondo del barile, peraltro brutalmente raschiato. Siamo alle buche di profondità scavate con i picconi...


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