giovedì 11 ottobre 2012

La cura ucciderà il malato?

Per la verità il titolo dovrebbe essere posto al plurale: "La cura tedesca ucciderà i malaticci paesi mediterranei?".
Questo è il grande domandone che si pongono ogni giorno, da qualche mese a questa parte, gli strategists delle maggiori case di investimento e gli economisti sparsi per il mondo.
La politica di rigore imposta sostanzialmente dalla Germania a tutti i paesi con gravi squilibri finanziari (eufemismo)-Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna, Italia, i famosi PIIGS per intenderci- sta alimentando l'analogia tra il malato e la sua cura. E' meglio optare per una cura brutale, con buone probabilità che essa sia risolutiva ma anche con il rischio che finisca per uccidere il malato stesso, perchè troppo potente, oppure invece è meglio affidarsi a trattamenti più blandi, meno invasivi ma dall'esito incerto?.
Continuando nell'analogia supponiamo che la malattia del malato sia il debito pubblico. Gli Stati Uniti hanno optato per una cura blanda, lasciando "correre" il male, preoccupandosene poco, perchè convinti che una cura troppo forte avrebbe stroncato il malato, con effetti collaterali letali (crescita zero o addirittura recessione). Quindi dosi massiccie di vitamine, energizzanti, qualche colpetto di bisturi al male e...."alla via così". Il risultato, finora, dà loro ragione: crescita del 2% del Pil, disoccupazione al 7,8% (in calo tendenziale), lievissimi segnali di recupero del mercato immobiliare. Ma con il macigno del Fiscal Cliff sempre pendente.
L'Europa ha scelto l'altra strada: aggredire il male con l'accetta, altro che con il bisturi!. Poi radioterapia, chemio, e chi più ne ha più ne metta. Galattici piani di rientro del deficit e del debito sono stati imposti ai malati mediterranei. Risultato, per ora: il malato è sempre più debole e accusa forti effetti collaterali: recessioni pesanti, deficit e debito si scesi (ma non in tutti i paesi) ma meno del previsto,  disoccupazione forte ed in alcuni casi fuori controllo.
Ma non è detto che finisca così....
Se i malati d'Europa resisteranno alla cura ne usciranno più forti del malato americano, che a quel punto dovrà decidersi a sua volta a prendere il toro per le corna e a sottoporsi alla cura brutale.
Di certo, ahime, parliamo di malati, purtroppo: di Stati in salute ce ne sono pochi, e sono tutti (tranne il Brasile) ad est di Roma.


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