lunedì 5 novembre 2012

La teoria del Cigno Nero


Nel 2007 il "Sunday Times" inserì il libro "Il cigno nero" tra i testi che avrebbero cambiato il mondo. Il Sunday Times aveva perfettamente ragione.

Scritto da Nassim Taleb, attualmente gestore di un importante hedge fund e professore all'Università del Massachusetts di "scienze dell'incertezza", il libro sviluppa la teoria secondo la quale eventi casuali e completamente imprevisti accadono continuamente alla faccia di chi pensa di arginarli.

Il termine "cigno nero" non è copyright di Taleb, ma addirittura del poeta latino Giovenale, e diventa un vero e proprio modo di dire intorno al 1500, quando nelle discussioni filosofiche si voleva indicare un fatto impossibile o altamente improbabile. Siccome tutti i cigni noti allo scibile umano erano solo e soltanto bianchi si riteneva impossibile l'esistenza di un cigno nero. Tutto bello fino a quando alcuni esploratori europei non trovarono, in Australia, il cygnus atratus, naturalmente di colore nero.

Taleb esplicitò la sua teoria del cigno nero attraverso un'intuizione che provò sulla propria pelle: a 35 anni fu colpito da un tumore alla gola, tipico dei forti fumatori. Ma lui non era un forte fumatore; anzi, non aveva mai fumato una sigaretta in vita sua. La probabilità che un siffatto tumore colpisse proprio lui era bassissima, quasi insignificante, praticamente impossibile.....invece accadde. Taleb quindi si rese conto che eventi considerati quasi impossibili accadevano regolarmente. Molto  molto raramente ma accadevano. L'intuizione che lo portò a diventare prima un trader e poi un gestore professionista fu quella di scommettere su alti e bassi improvvisi e violentissimi dei mercati. Taleb scommette sui cigni neri. Tutte le società di gestione del risparmio e i singoli investitori ragionano sempre in termini di variazioni dei mercati "ragionevoli", o comunque confinate a livelli "noti". L'importante è quindi guadagnare poco ma spesso, cercando di portare a termine, nel corso dell'anno solare, performances graduali. Approccio che non fa una piega e che anzi sposo in pieno!.

Taleb invece fa il contrario, scommettendo sulla sua ignoranza. Sapendo che prima o poi arriverà un cigno nero, ma non sapendo quando, il nostro libanese naturalizzato statunitense acquista giornalmente opzioni put e call, cioè particolari contratti (di cui non vi tedierò nello spiegarvi le caratteristiche tecniche) che gli permettono di realizzare guadagni enormi nel momento in cui l'evento raro (il cigno nero) si avvera. Naturalmente Taleb perde un pò di soldi tutti i giorni, perchè è come se acquistasse ogni giorno un potentissimo ed esclusivo anti virus a scadenza giornaliera senza che la pandemia compaia mai all'orizzonte.

Ma siccome i cigni neri esistono, nel giorno in cui la stessa fa capolinea Taleb passa all'incasso....con guadagni stratosferici. Accadde così l'11 Settembre e in altre giornate di borsa particolarmente drammatiche, come il 10 Ottobre 2008 e ancora in alcuni giorni di marzo 2009.

Certo, ci vuole una pazienza ed una costanza da pescatore, perchè a mia memoria dal 2000 ad oggi le giornate di questo tipo si contano al massimo sulle dita di una mano....ma ci sono e se si hanno soldi sufficienti per comprare opzioni tutti i giorni per anni il gioco può funzionare.




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