Piger: un modello per prevedere le recessioni


Jeremy Piger è un economista e professore all'Università dell'Oregon. E' praticamente sconosciuto in Italia (in rete non si trovano tracce in italiano che parlano di lui) ma assai considerato dalla Federal Reserve, che non a caso nel suo sito (dal quale ho tratto il grafico che vedete a fine post) lo cita piuttosto frequentemente. Piger ha messo a punto un modello statistico per calcolare le probabilità di una recessione negli Stati Uniti. La serie sviluppata da Piger ha valenza mensile e si fonda sulla rielaborazione dinamica di quattro indicatori economici-chiave dell'economia a stelle e strisce: i "non farm-payroll employment", cioè il numero degli impiegati nei settori non agricoli, l'"index of industrial production", quindi l'indice della produzione industriale, il "real personal income excluding transfer payments", vale a dire il reddito personale reale esclusi i pagamenti da trasferimenti ed infine il "real manufacturing and trade sales", che sintetizzando è il dato sulle vendite nel settore manifatturiero.
L'ultima rilevazione mensile di questo indice creato da Jeremy Piger, risalente ad Agosto 2012, è 19.56. Secondo l'economista americano, quindi, la probabilità di una recessione negli Stati Uniti è ancora relativamente bassa, essendo al di sotto del 20%. Ed in effetti il Pil continua a crescere in modo non entusiasmante ma dignitoso e la disoccupazione (vedi post di qualche tempo fa) è in calo.
Il dato è però molto preoccupante se confrontato con le quattro rilevazioni mensili precedenti: 1.80 a Luglio, 0,88 a Giugno, 0,34 a Maggio e addirittura 0,24% ad Aprile 2012!.
Un'impennata quindi clamorosa: in termini assoluti il dato è buono ma prospetticamente molto allarmante. Il grafico che potrete ingrandire abbraccia un arco temporale piuttosto lungo ed evidenzia bene la recessione del 2008.
C'è  solo da augurarsi che le prossime rilevazioni mensili (che pubblicherò appena usciranno sul sito della Fed) siano migliori dell'ultima e che Agosto sia stata la classica rondine che non fa primavera.








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