mercoledì 12 dicembre 2012

Previsioni 2013: George Soros

Il 16 Settembre del 1992, nella compassata piazza finanziaria di Londra, arrivò un ordine di vendita allo scoperto di 10 miliardi di sterline. Un ungherese di nome George Soros, dall'infanzia piuttosto complicata, aveva deciso che si, si poteva fare: costringere l'Inghilterra ad uscire dallo SME (il sistema concordato di cambi tra le monete d'Europa vigente allora) con conseguente svalutazione della sterlina. La manovra gli rese qualcosa come 1,1 miliardi di dollari. 
Del resto, già allora Soros non era uno qualsiasi. Nel 1970 fondò il suo "Quantum Fund"  e per ben 10 anni riuscì ad ottenere dai suoi investimenti, per la gioia dei suoi clienti, un ritorno medio di oltre il 40% all'anno!.
Oggi Soros con i suoi 82 anni è un arzillo vecchietto, ha riposto la sua vena speculativa e si limita a grandi progetti filantropici, ma non disdegna di dire la sua sul futuro del mondo e della finanza.
C'è solo una parola per G.S. per il 2013: Oro.
La motivazione è semplice, quasi stupida: le azioni non convenzionali delle banche centrali stanno pompando denaro a palate sui mercati. Più denaro circola meno valore ha. Meno valore significa più carta straccia. Dunque...oro!.
Sull'azionario da preferire i settori farmaceutico e assicurativo, tanto che il suo fondo ha in portafoglio come primo titolo American International Group e come secondo Johnson&Johnson.









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