lunedì 11 marzo 2013

Fitch ci taglia il rating ma lo spread non sale

La vera notizia (o forse no) è nel titolo: venerdì scorso Fitch, una delle agenzie di ratings americana ha deciso di tagliare il rating del nostro debito pubblico, portandolo da "A-" a "Bbb+". Una discesa di un livello: non moltissimo, considerando anche che, seppur con outlook negativo il giudizio sul rating a breve termine resta "F2", che in sostanza esprime la capacità di essere ancora pienamente solventi. In termini calcistici, ci barcameniamo appena sopra la zona retrocessione, ma dobbiamo stare molto attenti perchè in zona "C" si entra in piena bagarre ("Junk Bond", "titoli spazzatura") ed in zona "D" invece c'è il Default.....il fallimento.
E lo spread?. E' un pò salito, è vero, ma parliamo di una decina di basis points....robetta.I mercati non solo scontavano il taglio, ma dal 2012 ed ancora in questo primo trimestre del nuovo anno sembrano aver imboccato una strada in cui il giudizio delle società di ratings comincia ad essere valutato per quello che è....un giudizio, appunto. Un'opinione; autorevolissima ma pur sempre un'opinione.
Domani ci sono due aste importanti di Btp e Bot, per cui è lecito intravvedere in questo modesto rialzo lo zampino della speculazione, che  proverà a scucire dalle italiche casse qualche centesimo di interesse in più (molto probabilmente riuscendovi).



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