domenica 26 maggio 2013

Un pò di sana correzione.

Ne avevo parlato in diversi posts (compreso il precedente a questo), specialmente nell'ultimo periodo: i mercati, azionari ed obbligazionari, erano cresciuti ad un ritmo e ad un'intensità tale che una correzione, per scaricare l'ipercomprato presente, era assolutamente fisiologica. E correzione è stata, specialmente in Giappone, con l'indice Nikkei che dopo una corsa folle dall'inizio dell'anno (+40%) ha visto perdere in due sole sedute di borsa il 10%.
Ogni correzione, per essere tale, ha bisogno di una notizia economica non buona. E' una notizia "scusa", nel senso che viene presa a pretesto per vendere, perchè quasi sempre la notizia stessa non è poi così drammaticamente negativa.
Questa volta la "scusa" è stata la rilevazione mensile dell'indice PMI cinese, che ha fornito un dato sotto i 50 punti. Quando ciò si verifica l'indice indica uno stato recessivo dell'economia del paese, naturalmente per quanto riguarda il paniere prescelto (PMI sta per piccola e media impresa).
Peccato che il dato era di pochissimo al di sotto della soglia dei 50 punti e che sia relativamente importante, ma tant'è, il mercato aveva bisogno e voleva scendere e così è stato.
Ora vedremo se gli ultimi giorni di Maggio rispetteranno il detto "Sell in May and go away" (ricordate il post?) o se il tutto verrà dimenticato nel giro di poche ore.
Personalmente penso che ora avremo una fase laterale con una ripresa del trend rialzista intorno al 10 Giugno. Ma è una previsione, molto meno ponderata di quelle del Mago Otelma e sicuramente meno affidabile.....


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