Nulla da comprare, nulla da vendere

Il famoso detto di borsa "Sell in May and go away", è ufficiale, quest'anno si chiamerà "Sell in June and go away": la correzione è violenta, a tratti brutale. Ieri i mercati azionari hanno perso tra il 2,5% ed il 3,5%; i rendimenti obbligazionari sono saliti di 10 basis points in un colpo solo sui treasuries americani e su tutto il resto dei titoli a reddito fisso: corporate bonds, titoli di stato area euro, latinamerica, asia. Male anche gli high yield.
E' il momento di essere lucidi e freddi. C'è un vero e proprio sell off sui mercati, ed al momento non c'è alcuna via di fuga sensata. Non, ad esempio, l'oro: ieri ha perso quasi il 6% in un colpo solo, ed ora un'oncia prezza intorno ai 1.300 dollari.Fino a qualche mese fa prezzava 1.800 $ l'oncia... Non le materie prime: l'indice crb è a 477 punti, stesso livello di un anno fa. Non l'immobiliare, che tranne accenni di recupero a macchia di leopardo negli Usa nel resto del mondo è ancora in crisi profonda (chi di noi non vede ad ogni angolo di strada cartelli con su scritto "vendesi" o "affittasi"?).
Il mercato domestico italiano pena più degli altri: spread che si avvicina ai 300 punti, prezzo dei Btp in picchiata.
Questo è il punto. Ed in circostanze come queste la cosa migliore è far passare la burrasca. All'inizio dell'anno avevo scritto che le onde di risacca sarebbero state inesorabilmente presenti: questa penso sia la più forte dell'anno in corso e passerà.
Stravolgere i portafogli non ha senso, perchè non ci sono occasioni d'acquisto in nessun asset. Restano alcuni punti fermi che ancora non hanno ceduto: il Nikkei è sempre sopra 13.000; il Dow ha perso 15.000 punti ieri ma è ancora nell'"area di confidenza" (+3%-3% di oscillazione su un supporto o resistenza sono il margine, appunto, di confidenza); il decennale americano non ha ancora varcato i 250 basis points.


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