Monte Paschi Siena sotto pressione

Dopo diversi giorni di assenza dal blog, dettati da impegni personali e da una sostanziale staticità dei mercati, torno a scrivere per parlare di Monte dei Paschi di Siena, la più antica banca del mondo, che da diversi anni a questa parte sembra non trovare pace.
In una lettera del 16 Luglio scorso l'UE ha espresso forti riserve sul piano di ristrutturazione presentato dai vertici di Mps, e finalizzato all'ottenimento di aiuti per circa 4 mld di €.
In particolare, il commissario Almunia avrebbe chiesto a Mps, qualora legalmente possibile, la sospensione dei pagamenti delle cedole di alcune obbligazioni "subordinate" ai clienti sottoscrittori. In altre parole, ammesso che la rivelazione del "Financial Times" sia veritiera (ed il giornale in questione ha una credibilità in tal senso molto forte), l' UE chiederebbe a Mps di non pagare agli obbligazionisti le cedole maturate su tutta una serie di emissioni proprie. Che se fosse vero non è proprio robetta....
Inoltre nella lettera si esprimono dubbi sul piano di ristrutturazione relativamente alle remunerazioni dei managers ed al blando taglio dei costi.
Staremo a vedere, per l'intanto il titolo Mps in borsa lotta sui suoi livelli minimi storici, in area 0,20 € per azione, e qualche società di analisi finanziaria (Kepler) ha emesso target price molto bassi, addirittura a 0,14 € con l'indicazione "reduce" ("ridurre").


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