mercoledì 10 luglio 2013

S&P taglia ancora il rating all' Italia

Ad un solo gradino dall'inferno: è questo il giudizio che ci riserva Standard&Poor's con il nuovo, pesante, declassamento del giudizio sul nostro debito pubblico. Ancora un altro gradino e poi i nostri titoli di stato entreranno nella non certo meritoria classifica dei cosiddetti "Junk Bond", i "Titoli Spazzatura", quelli per i quali il grado di affidabilità è pressocchè inesistente.
Il giudizio arriva dopo settimane nelle quali, inevitabilmente, a causa delle tensioni sui mercati obbligazionari mondiali, i nostri titoli di stato hanno sofferto anch'essi (più degli altri) pesanti rialzi dei rendimenti, con conseguente discesa dei prezzi.
Ma mentre nel resto del mondo si assiste, in tal senso, ad un più che buono recupero generalizzato, da noi, stante una situazione che ci condanna a pagare oltre 100 mld di € all'anno solo di interessi sul nostro debito, le cose sembrano andar peggio ad ogni giorno che passa.
Il giudizio che ci affibbia S&P è tranciante: rating "BBB" (da "BBB+") e outlook "negativo". In più, tanto per non farci mancare niente, secondo S&P le possibilità che nel 2014 il nostro rating possa scendere ancora sono 1 su 3: il 33% di chances di finire nell'inferno, appunto, dei paesi con titoli "Junk". Le previsioni dell'agenzia di ratings americana sono, per il 2013, di un pil a -1,9% e di un debito pubblico al 129% del pil. Considerando che, secondo me, questo governo sta semplicemente rinviando una serie di decisioni attraverso puerili "partite di giro" (rinvio dell'Imu, dell'aumento Iva,etcc...) e non sta attuando nessuna delle tanto radicali riforme di cui il nostro paese avrebbe bisogno temo proprio che quel 33% sia destinato ad aumentare.....
I vostri e nostri risparmi vanno tutelati: per fare questo occorre diversificare, avere una visione dei propri investimenti di ordine globale, mondiale. Uscendo dal recinto domestico ed affidandosi ai migliori prodotti in circolazione. I numeri uno. Quelli che potranno anche prendere qualche ceffone, ma che non appena possono (e l'ultimo mese e mezzo sembra un paradigma di tutto ciò) lo restituiscono con gli interessi.


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