Correzione 3.0: ai titoli di coda?

Dopo il forte rimbalzo a 15.600 punti di Dow Jones la fase di recupero dei corsi è continuata anche la scorsa settimana. Adesso il Dow quota, con l'ultima chiusura, 16.154. Come avevo scritto, sopra i 16.000 punti si aprivano non solo spazi di recupero ancora più ampi (e i 154 punti in più sono lì a dimostrarlo) ma probabilmente si poteva già cominciare a guardare più avanti ancora. Alla fine della correzione. In fin dei conti, dai massimi si è scesi di circa il 7% (per poi recuperare), e lo si è fatto in 4/5 settimane. Praticamente il manuale dei ritracciamenti. Per mettere la parola fine alla prima turbolenza dell'anno occorrerà però che i mercati azionari USA tocchino nuovi massimi storici. Manca ancora poco ma come disse il vecchio Trap "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco". E si badi bene: dovranno essere proprio nuovi massimi, perchè se anche si arriverà a pochissimi punti dai precedenti il rischio sarà quello di aver creato una "figura" grafica che gli analisti tecnici chiamano "doppio massimo", fuoriera di una nuova, e più pesante di quella attuale, correzione.


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