Massa Monetaria e velocità di circolazione della Moneta


Da moltissimo tempo non pubblicavo un post nella sezione "educational", un pò perchè il ritmo serrato degli eventi non mi ha permesso di farlo ed un pò perchè la teoria in finanza serve, secondo me, quando è direttamente ed immediatamente applicabile alla realtà. 
Il grafico, sconcertante assai, che vi propongo oggi è relativo alla velocità di circolazione della Massa Monetaria negli Stati Uniti negli ultimi 10 anni. Per essere capito è necessaria, per chi non avesse sufficienti competenze tecniche in materia, qualche piccola spiegazione.
Con il termine "Massa Monetaria" si indica convenzionalmente la quantità di moneta presente in un determinato sistema economico in un dato momento storico. In altre parole, e purtroppo banalizzando molto, potrei dire che la Massa Monetaria è l'insieme di tutto il denaro presente, più o meno liquido e più o meno immediatamente disponibile. Denaro, comunque, solo denaro. Quindi da questo dato vanno esclusi immobili, oro, etc....
Nel corso degli anni, proprio per distinguere, ad esempio, il denaro sotto forma di banconota o moneta da un deposito bancario o dalla liquidità presente su un conto corrente, si sono classificati tre tipi di Massa Monetaria: M1, M2,M3.
Il grafico che potete vedere prende in considerazione la M2, che senza entrare nel tecnico è l'aggregato che ritengo più interessante per quanto voglio dirvi: il rischio di deflazione in tutto il mondo è sempre più forte.
Il grafico mostra  la Velocità di circolazione della M2, disastrosamente scesa dal 2004 ad oggi. Tassi a zero, quantitative easing, stimoli monetari di tutti i tipi non hanno prodotto alcun risultato.
Meno velocità di circolazione della moneta significa meno scambi. La gente non si scambia i soldi, questa è la verità. Non li scambia, cioè non li spende per acquisti di beni e servizi. Se non si spende non si consuma. Se non si consuma i prezzi scendono. Se i prezzi scendono si ha DEFLAZIONE.
Credo che ora la "lettura" del grafico vi sia molto più agevole e vi permetta di capire bene a che triste punto siamo arrivati.....E non è tutto, perchè il grafico mostra l'andamento della M2 negli Stati Uniti, che hanno avuto comunque una buona ripresa post recessione, dalla quale almeno ufficialmente sono usciti. In Europa ci siamo ancora dentro con mani e piedi e questo processo deflattivo non potrà troppo a lungo essere sottovalutato dalla BCE. E' ora che Draghi intervenga, con massicci piani di quantitative easing, affinchè cominci a circolare in giro per l'Europa più denaro e più velocemente possibile.
p.s.: il grafico è estrapolato dal sito della Federal Reserve di Saint Louis, a cui potete accedere tramite il link che da tempo è presente nel blog.




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