giovedì 8 maggio 2014

Josè Mujica

Un paio di  sere mi è capitato di vedere la trasmissione "Visionari", condotta da Corrado Augias, in cui si trattava il tema della fine del capitalismo. E si esaltavano le doti "divinatorie" di Karl Marx.
Fin dall'inizio di questa crisi ho sempre sostenuto (e scritto anche qui) che il tempo che stiamo vivendo sarà ricordato come la lunga agonia del Capitalismo. Una pluridecennale (ad andar bene) transizione da un mondo fondato sulla produzione e sul consumo di merci (Terra, Lavoro e Capitale- i tre fattori del Capitalismo) ad uno nel quale il Lavoro sarà effetto e non causa. Vale a dire un mondo in cui si lavorerà solo quando necessario (concetto diverso dalla decrescita).
Una struttura sociale nella quale le merci verranno prodotte solo quando se ne avrà la reale necessità, e non il contrario, come accade oggi. Perchè nella realtà fattuale le merci prima vengono prodotte, in quantità abnormi ed assolutamente spropositate, e poi si induce gli individui a comprarle. Fino a quando il meccanismo ha funzionato, il mondo è andato avanti. Quando si è inceppato una prima volta, a cavallo degli anni settanta con le crisi energetiche, nacque - o meglio, fu definitivamente strutturato "a sistema"- il Credito. 
Era facile continuare il meccanismo di induzione al consumo, ma gli individui avevano terminato le loro disponibilità monetarie. I conti correnti erano a secco. Così nacque il Credito come risposta al bisogno di denaro per scatenare la parte più deleteria del Capitalismo, la sua coda velenosa: il Consumismo.
Ora siamo nella seconda fase, quella in cui neanche il credito riesce più a stimolare i consumi. Sia perchè di credito non se ne fa più, sia perchè quello prodotto di fatto non viene speso (la deflazione mondiale ne è un esempio perfetto).
Ma una spiegazione lucidissima di tutto questo, è nelle parole del presidente dell'Uruguay, Josè Mujica, che vive in povertà e va in giro con i sandali.
La frase la incollo sotto ed è secondo me rivoluzionaria....



"Perchè quando tu compri con i soldi... non stai comprando con i soldi, stai comprando con il tempo della tua vita che hai dovuto impiegare per guadagnare quei soldi. E l'unica cosa che non si compra è la vita. Quindi bisogna essere avari nel modo di spenderla. 

E vedo che l'Umanità è impazzita perdendo tempo. Non ha tempo per i figli, non ha tempo... quando sei giovane non ha tempo per la fidanzata, poi non ha tempo per i figli, poi per un'altra cosa, quindi quando te ne rendi conto sei un vecchio reumatico ed hai passato il tempo pagando la carta di credito, e quant'altro.
Quindi la mia austerità è un modo di mostrare: ragazzo non prendere quel cammino."Jose Mújica




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