Incroci pericolosi: Debt Ceiling ed elezioni in Italia

Fine Febbraio sarà un periodo da monitorare con molta attenzione. Per noi italiani e per il resto del mondo. Da un lato, sponda atlantica, dovrà essere trovato un accordo sul "debt ceiling" americano. Dall'altro, sponda mediterranea, l'Italia va alle urne, in una competizione elettorale che si prospetta alquanto incerta.
Naturalmente il rischio è che non si trovi un accordo negli Usa e che in Italia il risultato delle elezioni sancisca una sostanziale ingovernabilità.
Il debt ceiling è il tetto al debito oltre il quale il Governo Usa non può indebitarsi. Il tetto è soggetto a revisioni votate dal Congresso che lo ha aumentato, stando al dipartimento del Tesoro, 78 volte dal 1960, 49 volte sotto presidenti repubblicani e 29 sotto Amministrazioni democratiche. A luglio 2011 il limite era fissato a 14.294 miliardi di dollari, poi aumentato di circa mille miliardi. Se il tetto non fosse stato alzato sarebbe scattato il blocco dei pagamenti per servizi e programmi pubblici. A fine Febbraio il tetto dovrà essere alzato di nuovo oppure per coprire le uscite occorrerà mettere mano al portafoglio degli americani. Quindi più tasse. Rispetto al problema del fiscal cliff il debt ceiling non ha una scadenza perentoria, e grazie ad artifici sostanzialmente contabili la decisione potrebbe essere tirata per le lunghe anche fino a fine Marzo. Sembra però che Obama, nel tentativo di chiudere in un angolo i repubblicani voglia tagliare il traguardo proprio per Febbraio.
Da noi è probabile che le settimane appena precedenti le elezioni possano determinare qualche contraccolpo sullo spread, in virtù di un'incertezza sull'esito delle stesse. Se poi a  scrutinio avvenuto si dovesse registrare, di fatto, l'impossibilità di formare un nuovo governo, è chiaro che l'incertezza e i timori del resto del mondo aumenterebbero vertiginosamente, con conseguenze difficilmente quantificabili.
Nell'incipit del blog parlo di curve pericolose e dossi improvvisi: tra un mese e mezzo arriva il primo incrocio pericoloso del 2013.





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