L'indice ITRAXX

Chi segue quotidianamente o quasi l'andamento dei mercati internazionali, di qualunque genere essi siano, avrà notato che questo nuovo anno è partito sotto l'egida di una rinnovata, diffusa, fiducia. Fiducia nella possibilità che il 2013 sia l'anno della svolta, fiducia nella capacità dei paesi in difficoltà di sapersi riprendere, etc...
Uno degli indicatori più interessanti ed affidabili per verificare se questo clima di fiducia si ripercuote anche nei freddi numeri degli investitori professionali è l'indice ITRAXX.
Si tratta di uno strumento finanziario derivato che offre la possibilità di prendere posizioni sulle probabilità di default (fallimento) di un paniere di titoli emessi. Questo indice, a sua volta diviso in vari altri strumenti (per esempio, iTraxx per l'Europa, iTraxx per il settore auto, iTraxx Europe Crossover per i titoli privi di rating, iTraxx Energy...) copre tutte le aree geografiche esclusi il Nordamerica e i Paesi emergenti, ed è gestito dalla International Index Company (Iic). Gli scambi sono per ora limitati al mercato over the counter, ma l'Eurex intende creare un mercato ufficiale per i future basati sull'iTraxx più liquido, l'iTraxx Europe, che copre circa 125 Cds (Credit default swap).
Quello che più mi interessa sottolineare è però l'andamento dell'indice negli ultimi mesi. Come potete vedere dal grafico che allego a fondo post, e che è possibile ingrandire aprendolo in un'altra finestra o scheda del vostro browser, stiamo attraverso un periodo in cui è praticamente dato per impossibile il default (fallimento) di un paese dell'area euro. Questo si ripercuote quindi in un netto e deciso calo delle quotazioni dei CDS (Credit default swaps).
Nei primi mesi del 2009 l'indice era oltre quota 900, ad indicare un pressochè certo stato di default; nel corso del 2011 abbiamo avuto due picchi di nuovo verso l'alto ("crisis"), per poi vedere la trendline del grafico scendere per tutto lo scorso anno.
Ora, quindi, secondo questo indicatore, navigheremmo in acque tranquille. Da parte mia non ne sarei tanto sicuro; come ho già scritto, tanti problemi, gravi, restano irrisolti, ma certamente l' ITRAXX è un buon termometro della situazione.


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