giovedì 24 gennaio 2013

Quanti "CACs" sui nostri Titoli di Stato!


Dal 1° Gennaio 2013 per i nostri Titoli di Stato (Bot, Btp, Ctz, etc...) sono decisamente....."Cacs" amari!. Per meglio dire, lo sono per i loro sottoscrittori, di qualunque nazionalità essi siano. Cosa è accaduto di tanto preoccupante?. Semplicemente, ma la notizia è naturalmente sfuggita a qualsiasi notiziario televisivo, radiofonico, ed a quasi tutta l'informazione cartacea, dall'inizio del nuovo anno anche l'Italia ha attuato il cosiddetto "fondo salva stati", ribattezzato "ESM" (Meccanismo di Stabilità Europeo).
Una delle norme più vessatorie, per i risparmiatori, è quella che obbliga tutti i paesi europei ad applicare le Clausole di Azione Collettiva (CAC) sui propri titoli di debito pubblico di nuova emissione.
In pratica, su tutte le nuove emissioni di titoli di stato di durata superiore a 12 mesi, con prima cedola scadente a partire dal primo giorno del nuovo anno, lo Stato emittente avrà la possibilità, nel caso in cui versi in una condizione di crisi del debito sovrano, di ricontrattare interessi e scadenze già prestabilite, potendo proporre agli investitori lo scambio con obbligazioni di diversa tipologia.
Cioè a dire la possibilità offerta ad ogni stato membro di cambiare le "carte in tavola" senza preavviso ed a propria discrezione. Il tutto per un 45% di emissioni per il 2013 e fino al 100% delle emissioni dal 2014.
In pratica, grazie al trattato che istituisce il fondo salva stati (a cui anche l’Italia ha aderito), BOT e BTP non saranno più garantiti dallo stato. Ogni paese europeo, infatti, potrà legittimamente rinegoziare la propria esposizione debitoria con gli investitori, facendo saltare all’aria gli accordi originari divenuti per esso insostenibili.
E' vero che di fatto, quando un paese fa default, ricontratta sempre le condizioni originarie dei propri debiti, ma un conto è farlo quando il default si verifica, ed un altro sancirlo preventivamente con tanto di clausole che il sottoscrittore-risparmiatore è costretto ad accettare ex ante.
Anche perchè sancirlo prima equivale un pò (tanto!) a dire che in fondo in fondo.....l'evento default è più che possibile che possa accadere!.

Vi allego il comunicato stampa del Ministero dell'Economia a tal proposito.





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