Ciao piccolo Martin

In questi ultimissi giorni, secondo me, si è avuta la percezione chiara dell'enormità della liquidità presente sui mercati in cerca di impiego.
Una tragedia spaventosa come quella della Maratona di Boston ha fatto scendere, insieme ai dati "negativi" sulla crescita cinese (7,7% invece del preventivato 8% annuo....), il Dow Jones dell'1,79%, ma il giorno successivo c'è stato un pronto riscatto. I titoli obbligazionari più sicuri non hanno visto un particolare assalto da parte degli investitori (fly to quality) come sempre accade in giornate difficili ed anzi le nuove emissioni dei paesi periferici dell'area euro più "ballerini" come noi hanno visto tassi in netto calo. L'oro, come ho scritto due giorni fa, è in caduta libera e sembra destinato a perdere ancora. I prezzi delle materie prime sono anch'essi, generalmente, in calo.
Unendo tutte le tessere del puzzle ne viene fuori un quadro preciso: c'è voglia di rischio. Stando attenti, con gli occhi aperti, ma con la voglia di rischiare più del solito. Comunque più degli scorsi anni.

p.s.: la foto di oggi è quella del piccolo Martin, una delle vittime dell'attentato di Boston. Il bambino attendeva al traguardo il papà, per abbracciarlo ed incitarlo alla fine della sua maratona. Ho scelto questa foto che,seppur sgranata, lo ritrae mentre anche lui si accinge a tagliare un traguardo. Correva come suo padre. Non ci sono commenti da fare, le parole non servono a nulla. Spero solo che il piccolo Martin sia in un posto migliore del nostro, a correre felice.


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