mercoledì 23 ottobre 2013

Volata finale

In questo periodo gli operatori finanziari e le grandi case d'investimento cominciano a guardare i risultati dei loro prodotti ed a concentrarsi sull'ultima parte dell'anno. Generalmente quest'ultima è spesso rialzista, sia sui mercati azionari che su quelli obbligazionari. Naturalmente non sempre è così: nel 2008 l'ultima parte dell'anno fu durissima, con minimi di mercato quasi giornalieri, ed i crolli continuarono per quasi tutto l'inverno del 2009, fino al fatidico 9 Marzo 2009, quando la borsa di Wall Street toccò un minimo storico sull'indice S&P 500: 666 punti.
Agli appassionati della cabala non sarà sfuggita la particolarità del numero, che rappresenta l'Anticristo (il "numero della bestia"). Per me comune mortale e assolutamente lontano da certe interpretazioni quel numero rappresenta soltanto la fine di un ciclo e l'inizio di un altro. 
La domanda che ora mi porrei è la seguente: il ciclo rialzista sull'azionario partito proprio da quel 9 Marzo 2009 sta per finire?. Oppure,dopo magari una pausa di consolidamento, è pronto a ripartire verso nuovi massimi?. La complessità insita nella risposta deriva essenzialmente da un elemento imprescindibile che occorre considerare: non era mai accaduto, come invece sta accadendo negli ultimi anni, che la FED (la Federal Reserve) avesse tanto potere incidente sull'andamento dei mercati. Non solo in termini prettamente economici, ma soprattutto in quelli psicologici. La discesa estiva dei mercati obbligazionari, veramente dura, in fondo è partita tutta da una serie di dichiarazioni rilasciate in un tardo pomeriggio del 22 Maggio scorso da Bernanke. Niente di più. Quattro mesi a parlare di Tapering e poi, pouff, in un altro pomeriggio di Settembre, lo stesso Bernanke a dire che le condizioni non consentono l'avvio dello stesso. In questi quattro mesi però, di fatto, i dati economici hanno evidenziato sempre la stessa cosa: nel mondo c'è poca crescita, non uniformemente spalmata (bensì a macchia di leopardo) e soprattutto, laddove esistente (a parte la Cina, che fa storia a se, negli USA e in Giappone), artificialmente gonfiata dal massiccio uso di una politica economica ultraccomodante, divenuta ormai una "droga" a cui ogni operatore economico non riesce più a staccarsi.
Come finirà allora questo 2013?.
I mercati obbligazionari si sono ripresi molto, il Treasuries a 10 anni è tornato a 250 basis points, il Dow è sui massimi ed anche l'azionario europa va bene. Ma....la droga è sempre lì. Di conseguenza penso che finchè ci sarà i mercati continueranno a salire, magari con larghi periodi di lateralità. Nessuno vuole perdersi l'occasione di dare una lucidata ai rendimenti dei propri prodotti.


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