lunedì 9 dicembre 2013

Dopo Cipro la Slovenia?

Un altro spettro, direbbe Karl  Marx, si aggira per l'Europa : la Slovenia. Il piccolo stato, membro dell' Unione Europea (dal 2004) e nostro vicino, ha soltanto due milioni di abitanti. Capitale Lubiana, dal 2007 ha anche adottato l'Euro come moneta nazionale. E proprio l'Euro è molto probabilmente una delle cause che la sta portando dritta alla bancarotta. La Slovenia ha un grossissimo problema: deve ricapitalizzare le sue banche. Come fu per Cipro. Oltre 8 miliardi di € sarebbero, secondo Fitch e Reuters, i crediti in sofferenza che le banche slovene avrebbero in pancia. Un livello insostenibile, che richiederebbe una ricapitalizzazione delle banche stesse per almeno 5 miliardi. Soldi che ovviamente il governo sloveno NON ha. In questi mesi la situazione è peggiorata piuttosto velocemente ed al momento il Governo non ne vuol sapere di chiedere aiuto ai fondi dell'Unione Europea, ben conscio che questo aprirebbe le porte ad un commissariamento bello e buono. L'alternativa, però, sembra ancora in alto mare. Un paio di mesi fa è stata costituita la "solita" Bad Bank, una banca a controllo statale che dovrebbe fungere, come un bidone dell'immondizia (da qui il nome...), da raccoglitore di tutti i crediti in sofferenza degli istituti di credito, ma la sua operatività è ancora in alto mare. Per forza: ripulire le banche dai crediti inesigibili significa accollarsi quei debiti stessi.....ma a carico di chi?. Dei cittadini?. O di qualche soggetto sovranazionale, al quale però non si vuole chiedere aiuto?. Insomma, una situazione potenzialmente esplosiva, che al momento cova sotto la cenere. Naturalmente ignorata da qualsiasi media a dimensione nazionale. Ma per questo genere di informazioni c'è questo Blog....o no?. 
Dopo questo processo di autoincensamento direi che si può chiudere qui, augurandoci che il caso sloveno non sia la replica di quello cipriota, perchè i contorni della storia sembrano gli stessi.
Se avete soldi in qualche banca slovena.....toglieteli!.


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