Le previsioni di un anno fa: chi ci ha preso?

Chi segue (ahilui!) il blog da almeno un anno ricorderà che in questo periodo, dodici mesi fa, avevo postato le previsioni per il 2013 rilasciate dai principali "guru" del mondo della finanza. Visto che siamo agli sgoccioli dell'anno e si può senz'altro dire che ormai i giochi sono fatti è interessante, nonchè divertente, andare a vedere chi ci ha preso e chi invece ha clamorosamente toppato. 
Edouard Carmignac, fondatore dell'omonima casa d'investimento francese ha azzeccato alla grande la previsione su di un forte rialzo dei mercati azionari, che a suo modo di vedere si sarebbe scatenatao a seguito delle politiche accomodanti della Fed e della Bce. Così è stato.
Disco verde anche per Warren Buffett: anche lui era bullish sull'azionario e moderatamente negativo sull'obbligazionario.
Un bel 6  anche per Jim Rogers, che ha alternato previsioni azzeccatissime ad altre rivelatesi decisamente un flop. Era bullish sull'azionario e qui ci ha preso. Ma era soprattutto convinto che i paesi emergenti avrebbero fatto meglio di tutti ed invece sono stati i peggiori. Credeva molto nella Russia e nella Cina, che invece sono rimaste al palo. Ha azzeccato in pieno le difficoltà dell'obbligazionario e quelle dell'oro. Toppato invece il giudizio negativo sulle borse europee (che sono invece andate tutte bene).
Dietro la lavagna per le previsioni 2013 vanno Bill Gross di Pimco e soprattutto George Soros: il primo consigliava oro e petrolio (entrambi andati malissimo), azionari emergenti quotati in valuta locale (ancora male) e titoli di stato americani legati all'inflazione (non ci siamo...). Si è salvato un pò in merito alle previsioni azzeccate sulle azioni di banche e assicurazioni (ma è troppo poco per la sufficienza).
Il secondo "asino" dell'anno, George Soros, merita invece una bocciatura sonora: per lui il 2013 doveva essere solo ed esclusivamente l'anno dell' oro. Peccato che invece le quotazioni del metallo giallo hanno perso in questo anno oltre il 30%.....
Dunque anche i grandi guru (ma si sapeva) sbagliano, a dimostrazione che costruire portafogli sempre vincenti, anno su anno, è impresa pressocchè impossibile. Molto meno difficile, invece, e certamente più sensato, è costruire portafogli ben bilanciati, in grado di offrire performances costanti nel tempo (anche se mai capaci di ottenere il massimo assoluto possibile) e soprattutto allineati alle esigenze ed alla propensione al rischio dell'investitore.

p.s.: per chi volesse rileggersi le previsioni per il 2013 è sufficiente cliccare, nell'archivio dei posts, sul mese di Dicembre 2012.


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