Overhang sui bancari

Venerdì scorso, a mercati chiusi, il Banco Popolare, tra i più importanti istituti di credito italiani, ha annunciato un aumento di capitale da 1,5 mld di €, necessario, a quanto pare, per fronteggiare gli stress test previsti quest'anno dalla Bce.
Chi segue il blog ricorderà che avevo parlato poche settimane fa proprio di questo problema, che avrebbe potuto creare non pochi problemi ai mercati per il 2014.
La Bce ha deciso infatti di effettuare degli stress test per verificare la solidità delle banche europee, sia in termini di capitale proprio che di impieghi. Era chiaro fin dal giorno in cui fu presa questa decisione che molte banche non avrebbero pienamente superato gli stessi, e che dunque sarebbero state costrette a ricorrere a tutti i mezzi a disposizione per rafforzarsi: dall'aumento di capitale, alle fusioni, alla vendita di assets.
Il management di Monte dei Paschi di Siena voleva procedere ad un aumento di capitale agli inizi di questo mese, ma poi la Fondazione ha votato per il rinvio a Maggio (e dunque l'aumento ci sarà lo stesso). Poi sono sorte voci insistenti su fusioni tra banche di primaria importanza. Oggi la notizia riguardante il Banco Popolare, peraltro presa malissimo dai mercati che hanno pesantemente bastonato il titolo (-12% nel momento in cui scrivo questo post).
La sensazione è che a breve avremo sui mercati di capitali quello che gli americani chiamano Overhang, ovvero un eccesso di "carta" da aumento di capitali proveniente da ogni dove. In altre parole, se molte aziende quotate in borsa (nella fattispecie i bancari) decidono tutte insieme, e nello stesso momento,  di ricorrere ad ingenti aumenti di capitale, quindi andando a chiedere soldi in prestito agli investitori istituzionali e non-quindi anche ai piccoli risparmiatori- si verifica in genere una situazione nella quale i soldi non bastano per tutti, con la conseguenza che molta carta (le azioni o i bond convertibili offerti) rimane invenduta, procurado di fatto situazioni assai pericolose per la sopravvivenza delle società stesse.
Era uno dei pericoli che proprio Profumo, l'a.d. di Mps, aveva fiutato quando si era speso insistentemente per fare un aumento di capitale prima possibile, nel tentativo di anticipare gli altri istituti e mettersi così parzialmente al riparo dall' Overhang.
Del resto uno che si chiama Profumo di sentori se ne intende.


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