Correzione 2.0

Un paio di posts fa indicavo la possibilità di una correzione con un punto interrogativo, perchè il movimento di discesa dei corsi sui mercati azionari era appena all'inzio e non ancora consolidato. Ora si può tranquillamente togliere quel punto di domanda: è in atto la prima correzione di un certo livello da parecchi mesi a questa parte. 
Parlavo di un movimento che avrebbe potuto far scendere i corsi del 5-10% dai massimi raggiunti a fine 2013. Ad oggi il Dow Jones, l'unico indice meritevole di attenzione in fasi come queste, perde il 7,15% da inizio anno. Siamo quindi, FORSE, a metà del guado. Il primo livello supportivo sul quale scommettevo in una ripresa del trend primario rialzista ha per il momento ceduto: 15.600 è stato infranto in fretta. Ma non è ancora detta l'ultima parola, su questo argine: siamo a 15.372, e siccome l'analisi tecnica ci consiglia sempre di applicare un filtro di un 3% al rialzo ed al ribasso come soglia di tolleranza direi che ancora la scommessa che avevo fatto non è del tutto persa...
L'RSI comincia ad entrare in ipervenduto, il che potrebbe generare anche un forte rimbalzo. D'altro canto, non si vede ancora il sangue sui mercati. Non c'è nessun washout.
Per la cronaca, un washout, come ho scritto qui credo più di un anno fa, è traducibile in italiano con il termine sciacquone. Una seduta in forte ribasso, con panico diffuso in tutto il mondo e corsi giù in caduta libera sono un washout. I mercati "scaricano" ansie e paure generalizzate e si preparano a ripartire. E' un momento "catartico", che non sempre si verifica ma che al suo verificarsi è sempre un ottimo segnale di recupero.
I mercati obbligazionari, al contrario, danno segnali incoraggianti: il T-Bond americano è tornato incredibilmente a saggiare livelli di parecchi mesi fa, con un rendimento in forte discesa a 260 basis points. E' "fly to quality" puro, viaggio verso porti sicuri. Anche se in questo caso un viaggio del tutto paradossale. Con un incremento deciso qualche settimana fa del Tapering i rendimenti sarebbero dovuti salire, perchè il terreno dei compratori frana sotto i piedi con il progressivo defilarsi della Fed. Ed invece, oplà, come insegna la finanza, niente è scontato. Niente segue i libri di economia. La teoria è materia per premi nobel e non per la bassa manovalanza della finanza. Dunque tutti compratori di bonds sicuri.
A questo punto, dato che Fed e Bce, secondo me, non lasceranno correre troppo questa correzione, mi attendo da parte loro, soprattutto dalla seconda che come si dice in gergo sta rimanendo un pò troppo "dietro la curva" (cioè non guida i mercati ma li subisce), qualche segnale concreto in termini di espansione della massa monetaria e stimolo all'economia.


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