lunedì 16 giugno 2014

120/130/150

Il titolo è criptico, lo so. Per la verità, non sapevo come titolare il post e così ho pensato di andare subito al dunque. Questi tre numeri rappresentano lo spread, rispettivamente ed in ordine, di Stati Uniti, Spagna ed Italia contro la Germania.
Dunque il differenziale di rendimento tra i titoli di stato decennali americani, spagnoli e italiani contro quelli tedeschi, praticamente benchmark mondiale.
Addirittua, fino a non tanti giorni fa, il Bonos spagnolo si permetteva il lusso di pagare un rendimento inferiore a quello americano!. Dove sta la polpa del ragionamento?. Semplicemente nel fatto che questi differenziali sono troppo ristretti. Anormalmente vicini. Può un paese forte come gli Stati Uniti, dotato di sovranità monetaria, con crescita buona, pagare sui propri titoli un tasso di interesse simile a quello spagnolo, e poco più basso del nostro?.
Gli Stati Uniti hanno un tasso di disoccupazione poco oltre il 6%. Noi siamo oltre il 12%, la Spagna è sopra il 20%. La Fed continua ad essere fortemente espansiva, più della BCE, che solo una decina di giorni fa ha imboccato la stessa strada.....Eppure, i numeri sono questi. E l' Euro resta molto forte, neanche scalfito dalle misure prese da Draghi (che pure ci sperava e non poco in un indebolimento della moneta europea).
Qualcosa non torna, e questa è un'anomalia grossa....



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