T.H.T.



Il titolo di questo post è criptico, lo so bene. Questo perchè vorrei parlare di tre argomenti apparentemente estranei tra loro ed invece molto connessi. Non essendo stato soccorso dalla fantasia nei minuti occorsi per digitare queste righe ho pensato semplicemente di affidarmi ad un acronimo.
Dunque: T come Tax, H come Hindenburg ed ancora T come Titanic.
La prima T. 
Nella notte tra venerdì e sabato scorsi il Senato degli Stati Uniti ha approvato una rivoluzionaria riforma fiscale. Con una maggioranza risicatissima (51 a 49) è stata messa nero su bianco la proposta elettorale che probabilmente ha consentito a Trump di diventare Presidente e che si sostanzia con un feroce taglio delle aliquote fiscali: dal 35% al 20% per le imprese (!), il più drastico degli ultimi 30 anni; 38% di aliquota massima per le persone fisiche (e tre soli scaglioni,con il minimo al 12%), eliminazione di molte deduzioni e detrazioni che ogni singolo Stato federale aveva a corollario della legislazione nazionale.
1.400 miliardi di $ il risparmio finale previsto in dieci anni, finanziato in deficit, , ma che secondo l'amministrazione Trump sarà ampiamente compensato dalla maggiore crescita americana,  oggi intorno al 3% annuo ma prevista grazie alla riforma crescere al 4% annuo.
Una grandissima scommessa che ha prodotto questi risultati: borse sui massimi, dollaro in recupero sull'euro, rialzo dei rendimenti dei treasuries decennali. In realtà la riforma NON è ancora legge: la Camera, che aveva già approvato un testo molto simile dovrà rivotare la proposta del Senato, per armonizzare alcune norme leggermente diverse. I repubblicani sperano però di chiudere il tutto per Natale e penso proprio ce la faranno.
La H.
Sta per Hindenburg, dal nome del dirigibile che prese fuoco nel 1937 e che causò una strage. Sui mercati da qualche giorno è rispuntato il "presagio dell' Hindenburg":  è un segnale di vendita che si materializza quando i nuovi massimi e i nuovi minimi segnati sul NYSE superano il 2,8% del totale dei titoli che hanno subito un incremento o una flessione nello stesso giorno. Il 14 novembre la percentuale ha superato il 3%
La seconda T.
Sta per Titanic (non c'è bisogno che vi dica a cosa si riferisca...) ed è un altro segnale di vendita. In gergo si chiama "sindrome del Titanic" e si innesca quando più titoli segnano un nuovo minimo delle ultime 52 settimane sul NYSE di quelli che segnano un nuovo massimo delle ultime 52 settimane entro sette giorni dopo il raggiungimento di un record storico sul mercato azionario. Il record più recente è stato segnato l’8 novembre.
In conclusione: un segnale di forza per i mercati e due segnali di debolezza. Il tutto dentro un contesto di crescita armonizzata, inflazione bassa, utili aziendali ancora buoni, in America ed in Europa.
Tradotto: non è ancora il caso di allacciare le cinture ma cominciamo a trovare con le mani la cinghia perchè forse non manca molto ad una correzione (salutare!) che potrebbe arrivare fino al 10% dai massimi attuali.

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