Italia ed eurozona: la crisi continua

Niente da fare. Sembra non esserci fine alla nostra crisi. I numeri sono impietosi. Anche gli ultimi, quelli usciti ieri e che si riferiscono al Pil del 4° trimestre 2012 non lasciano scampo ad interpretazioni: -0,9% rispetto al trimestre precedente e addirittura -2,7% rispetto allo stesso periodo del 2012. Su base annua, per lo scorso anno, la diminuzione del Pil oscillerà intorno al 2,4%-2,7% (il dato uscirà a Marzo). Un tracollo.Sei trimestri consecutivi di calo del Pil ucciderebbero anche la più sana delle economie, figuriamoci la nostra. E per quest'anno è onestamente difficile vedere spiragli di luce. Anche il Pil dell'eurozona è in recessione (-0,6% per l'ultimo trimestre dell'anno rispetto al precedente).
La cosa più inquietante è che tutte le istituzioni economiche e finanziarie, un anno fa, stimavano il 2012 come un anno di ripresa. E poi abbiamo avuto tutto questo.
Ora le previsioni 2013/2014 delle stesse istituzioni sono molto pessimistiche: la Bce parla di crescita zero per l'anno in corso e di un modestissimo 0,1% per 2014(eurozona). Quindi le cose sono due: o le previsioni di questi organismi sono tirate con i dadi oppure il prossimo biennio sarà da lacrime e sangue.



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