Primo incrocio pericoloso dell'anno

Il 14 Gennaio scorso scrivevo dell'arrivo, in questi giorni, del primo incrocio "pericoloso" per i mercati 2013: elezioni politiche in Italia e "debt ceiling" negli Stati Uniti.
Bene, all'incrocio siamo arrivati e la prima considerazione che posso fare è che c'è molta nebbia che non consente di vedere bene segnaletica e altri veicoli in transito. Come temevo la situazione è complicatissima, e di fatto il paese, al momento, è ingovernabile.
Ai mercati non interessa, alla fine, il colore politico di chi vince. Interessa soltanto che qualcuno vinca. E da noi è accaduto l'esatto opposto. Dunque incertezza. Anche se a giudicare da quello che leggo e vedo mi pare che gli stessi mercati, alla fine, si siano decisi a concederci qualche settimana di tregua, per vedere come andrà a finire. Lo spread è salito, ma non come pensavo. Alla fine 30/40 punti in più non sono moltissimi. Ci può stare. Certo però che la tregua, armata, potrebbe finire da un momento all'altro.
In America, domani, sarà l'ultimo giorno per mettere una pezza al debt ceiling. Come ho scritto il termine non è perentorio; si può ancora traccheggiare, ma l'impressione è che alla fine si procederà a tagliare sulla spesa pubblica per non aumentare il tetto del debito.
Bernanke, capo della Fed, ha annusato l'aria che tira ed ha fatto capire che la Federal Reserve continuerà ad inondare di liquidità il paese. Come a dire che il paracadute c'è. 
Vediamo tra un paio di giorni come va a finire. Stay tuned.


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