I supporti del Nikkei



La correzione che i mercati obbligazionari ed azionari stanno vivendo da qualche giorno a questa parte è stata certamente innescata dallo storno violento dell'indice Nikkei 225, che raggruppa appunto le 225 società più capitalizzate della borsa valori di Tokyo. 
In questo post allego due grafici, che spero si riescano a vedere bene. Nel primo è raffigurato l'indice negli ultimi 3 mesi. Come potete vedere, dopo un massimo fatto il 22 Maggio a 15.627 punti è cominciata una violenta discesa che ha portato i corsi all'attuale valore di poco superiore ai 13.000 punti. La tenuta di questo livello sarà molto importante perchè ci darà la certezza che il movimento, seppur violento, rientra in una normale fase di scarico dell'ipercomprato. Un eventuale cedimento lascerebbe spazio, invece, ad ulteriori discese, almeno fino ad area 12.000, altro livello molto importante in termini di supporto statico (si vede bene nel secondo grafico, che rappresenta sempre l'indice giapponese ma a 12 e non a 3 mesi).
Nel caso la correzione si arrestasse in area 13.000 punti è probabile che il mercato riprenda a salire, come ho già scritto, già dai prossimi giorni. Una eventuale discesa a quota 12.000 punti renderebbe invece il recupero più lento, ma secondo me non comprometterebbe affatto la struttura rialzista dell'indice.
Resta il fatto che le altre borse mondiali hanno corretto molto meno: avendo avuto una fase rialzista meno accentuata è fisiologico che ora scendano meno e più gradualmente. 
Diciamo che la "Abeconomics" è un farmaco con effetti collaterali a volte spiacevoli e tutt'altro che completamente conosciuti.







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