giovedì 11 luglio 2013

Bernanke uber alles!


Ieri sono uscite le "minute" della Fed, cioè i verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve. In sostanza hanno confermato quanto emerso in queste settimane e di cui ho scritto credo diffusamente: il rientro dal QE (il Tapering) ci sarà SOLO e SE si osserverà un tasso di disoccupazione al 6,5% (oggi 7,6%) e un tasso di inflazione al 2% (oggi 1,4%). 
Ma ieri ha parlato Ben Bernanke, il capo della Fed. Colui il quale, solo parlando, ha provocato il terremoto sui mercati obbligazionari. Ieri Ben è stato molto più accomodante del 22 Maggio scorso, molto più "colomba" di quanto non sia: "Politiche monetarie altamente accomodanti. E' ciò di cui ha ancora bisogno l'economia americana nel prossimo futuro". Queste le sue testuali parole. Alle quali ne hanno fatto seguito altre, tutte orientate a far capire ai mercati che quelle pronunciate a fine maggio erano, forse, state dette con un pò troppa superficialità o forse, volutamente, dette per innescare una fisiologica (seppur dura) correzione, che ormai si era resa necessaria visti i prezzi raggiunti.

A Maggio Bernanke aveva messo un "granello di sabbia nel motore", come ha scritto Alessandro Fugnoli di Kairos; ieri probabilmente ha usato l'aspirapolvere.
Vedremo. Di certo Ben ha aggiunto una frase ancor più zuccherina per i mercati obbligazionari, sostenendo che ANCHE al raggiungimento dei targets di cui sopra l'innesco del Tapering non sarebbe comunque automatico e che, al di là di questo, i tassi di interesse dei Fed Funds rimarranno al livello attuale (zero) fino almeno al 2015....


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